Storia

La Xbox 360 è una console per videogiochi prodotta da Microsoft, con la collaborazione di IBM, ATI Technologies e Samsung, succeduta alla Xbox. La console venne mostrata ufficialmente su MTV il 12 maggio 2005, con le informazioni dettagliate sui giochi e sul lancio divulgate il mese dopo alla E3 dello stesso anno. Il suo ingresso nel mercato è avvenuto il 22 novembre 2005 in America settentrionale, il 2 dicembre in Europa ed il 10 dicembre in Giappone. Nei primi tempi di vendita la console andò esaurita in tutti paesi in cui venne messa in commercio, eccetto che in Giappone.

La console fa parte della settima generazione videoludica e sfida sul mercato la PlayStation 3 di Sony e il Wii di Nintendo.

La maggior parte delle funzionalità più rilevanti dell'Xbox 360 sono integrate nel servizio di Xbox Live, il quale permette agli stessi utenti della console di poter accedere alle funzionalità di gioco online, di poter scaricare giochi arcade, demo di giochi, trailer, spettacoli televisivi, musica e film. Il servizio di Xbox Live offre inoltre, in regioni specifiche, applicazioni di terze parti per lo streaming di programmi televisivi come Mediaset Premium in Italia, Netflix e ESPN negli Stati Uniti o Sky Go in Regno Unito.


Curiosità

Anche se abbiamo toccato solo una minima parte dei titoli, è chiaro che la prima console di Microsoft, nonostante il successo commerciale relativo, ha avuto un ruolo importante nel mondo dei videogiochi: da una parte lanciando il gaming occidentale nel mondo delle console, oggi superiore a quello orientale, e dall'altra cavalcando una componente online che è poi diventata il pilastro del progetto Xbox trascinando anche le console concorrenti. Paradossalmente, il successo è arrivato con un parziale cambio di rotta che ha però consentito alla console di essere vista come una macchina multimediale e non solo come un PC reso più accessibile.  Storia di una scommessa Xbox 360, anticipando PlayStation 3, ha comunque segnato il passaggio tecnologico pur essendo relativamente inferiore, in termini assoluti, alla console Sony, anche grazie a una tecnologia general purpose che ne ha fatto uno strumento molto più efficace per i titoli multipiattaforma. Il titolo che ha permesso alla console di essere ricordata negli annali della tecnologia è Gears of War con il suo esaltare il machismo, caricaturandolo in modo evidente, mettendo però le generose forme dei personaggi al servizio di un'estetica massiccia. Un comparto estetico che ha finalmente sbattuto in faccia ai giocatori il passaggio tecnologico tra la vecchia e la nuova generazione. Testosterone digitale, nella forma e nalla sostanza, esposto in modo decisamente onesto e capace di elevare allo status di star videoludica l'esuberante Cliff Bleszinsky. Diversa la filosofia di Mass Effect, uno dei titoli più importanti per conquistare chi non era convinto dai titoli in stile "Xbox". Un videogioco eroico ma maturo e caratterizzato da un design delicato e sinuoso, un ritorno alla fantascienza vecchio stampo, fatta di mille razze e pianeti, e che, nonostante il successivo passaggio al multipiattaforma, resta un testimone e un attore fondamentale del cambiamento di identità delle console Microsoft. Una trasformazione che parallelamente si è ripercossa sulla pubblicità con il lapidario Play More sostituito dallo slogan Jump In e da spot più allegri, votati a promuovere un multiplayer per tutti. A dire il vero, inizialmente, la campagna Jump In conteneva tracce della filosofia primogena di Xbox, ma un paio di spot banditi dai network televisivi hanno convinto Microsoft a compiere una transizione completa. Celebre il passaggio che ha portato all'eliminazione delle prime pubblicità concettuali in favore di campagne più pragmatiche e più accessibili. Memorabile uno dei primi spot, in cui decine di persone inscenavano una sparatoria con le dita, che è stato criticato perchè mostrava tensione eccessiva in un luogo pubblico. Meno criticata invece, e già più legata all'immagine di divertimento leggero, la pubblicità incentrata su un'enorme battaglia a suon di gavettoni. Molto diversi, ma a loro modo epocali, gli spot dedicati alle incarnazioni di Halo sulla seconda console Microsoft. In questo caso Microsoft e Bungie hanno fatto davvero pochi errori uscendo dal videogioco ma senza abbandonare l'immaginario della saga. Il picco qualitativo si raggiunge con lo splendido diorama di Halo 3 creato per il trailer Believe. Ma in quanto a successo è stata Epic a regalare alla 360 il trailer più amato dal pubblico. Stiamo parlando dello spot di Gears of War che, in un connubio esplosivo tra immagini e musica, ha dato a un'intera serie la sua dimensione emotiva.