Sega Mega Drive

Storia

Nel 1987 il Famicom/Nintendo Entertainment System regnava incontrastato nel mercato dei videogiochi da casa, e SEGA, per sopravvivere in un settore dove primeggiava solo negli arcade, voleva lanciare una console all'avanguardia. Il Sega Master System, pubblicato nel 1985, sebbene graficamente superiore al NES, non aveva lasciato un'impronta determinante nel mercato americano e da questo parziale insuccesso la casa nipponica aveva capito che la nuova macchina doveva essere tecnicamente superiore a tutte le altre ma soprattutto supportata da una folta schiera di sviluppatori esterni che contribuissero ad arricchire la libreria di giochi (proprio la mancanza di supporto di terze parti fu infatti considerata la principale causa del modesto successo del Master System).

Dopo due anni di studio e ricerca Sega progettò una console basata su un hardware simile alla sua piattaforma arcade Sega System 16. Durante lo sviluppo si decise di inserire il potente Motorola 68000 come CPU centrale, e lo Zilog Z80 per gestire l'audio in modo indipendente. Nell'unico annuncio sulla rivista giapponese Beep! nel luglio 1988 il nome del primo prototipo era "Mark V", ma quando la console debuttò il 29 ottobre dello stesso anno nel Sol Levante venne presentata come "Mega Drive". Nonostante le buone recensioni del magazine Famitsu, l'uscita quasi contemporanea con "Super Mario 3" per Famicom ne oscurò il lancio, e non permise alla macchina a 16 bit di Sega di competere bene con i sistemi rivali, riuscendo a piazzare la cifra discreta ma non esaltante di 400.000 unità vendute nel primo anno in Giappone.

Verso l'estate del 1989, la SEGA presentò al mondo il sistema di nuova generazione, chiamato Mega Drive in Europa e in Giappone, e Genesis negli USA, puntando su una campagna di marketing piuttosto aggressiva. Il Mega Drive, venduto al lancio in abbinamento con il videogioco Altered Beast, attirò subito l'attenzione degli appassionati per la sua velocità e le alte capacità grafiche. Il Genesis, in America, fin dal suo debutto del 14 agosto 1989, ebbe un'accoglienza migliore di quella giapponese e venne visto subito come il primo serio rivale in grado di contrastare la supremazia del NES. La situazione era ancora più favorevole in Europa, quando uscì il 20 novembre dell'anno successivo, visto che si trattava dell'unico territorio in cui il Nintendo ad 8 bit era stato già superato dalle vendite del Master System.

Logo originale del Sega Mega Drive
Logo originale del Sega Mega Drive
Nonostante il kit fornito dalla SEGA agli sviluppatori fosse piuttosto costoso e complesso, alla fine del 1990 c'erano più di trenta produttori di terze parti che programmavano giochi per il Mega Drive: ciò permise a SEGA di sbaragliare la concorrenza dei nuovi prodotti come il TurboGrafx-16 della NEC Corporatiom  (una versione USA del PC Engine) uscito poche settimane dopo, grazie a un buon numero di conversioni arcade di ottima fattura, simulazioni sportive eccellenti e al pieno supporto di Trip Hawkins e della Electronic Art, con vantaggio evidente sulle sole quattro case che sviluppavano giochi per il TurboGrafx-16

Il TurboGrafx-16, seppur dotato di validi giochi, non aveva speranza di raggiungere la diffusione della macchina della SEGA e la presentazione del Super Nes della Nintendo era stata più volte rinviata (uno dei motivi di questi ritardi era che gli sviluppatori stavano producendo ancora giochi per il NES e la Nintendo non voleva rischiare di veder migrare le case software affiliate verso la piattaforma Mega Drive in attesa che la nuova macchina avesse una solida base di utenti). Intanto divenne molto popolare negli Stati Uniti D'America una pubblicità con lo slogan "Genesis does what Nintendon't", con l'intento di rendere nota la superiorità tecnica rispetto al NES ma soprattutto il fatto che le conversioni per la nuova console SEGA dei giochi arcade di quel periodo erano molto più fedeli agli originali da sala.

Quando lo SNES fu introdotto sul mercato nell'agosto 1991, SNES, guidata dall'ex veterano della Mattel Tom Kalinske, rendendosi conto che la prima minaccia sul mercato dei 16 bit si era materializzata, spese un considerevole ammontare di denaro in una campagna pubblicitaria volta a sottolineare il catalogo giochi superiore e mostrare immagini del Sega Mega CD, l'evoluzione del Mega Drive. Per stuzzicare il pubblico vennero anche inaugurate delle sedi, vicine alle catene di distribuzione come Walmart (inizialmente scettiche alla promozione della nuova macchina Sega), nominate "Sega Ville", in cui gli utenti potevano giocare con dei Mega Drive per tutto il tempo che volevano.

TurboGrafx-16
TurboGrafx-16
Il periodo di sviluppo del Sega CD fu lungo e la macchina avrebbe visto la luce negli USA solo un anno dopo, tuttavia questa strategia di marketing si rivelò proficua: le vendite di console Mega Drive e relativi giochi, infatti, calarono solo lievemente fino alla stagione natalizia del 1991, superando quindi quelle del Super Nintendo. Era la prima volta dopo sei anni che la Nintendo perdeva la leadership nel settore dei videogiochi.

SEGA e Nintendo dall'inizio del 1991 (visto che il Super NES era uscito da poco in Giappone) si contendevano il controllo del mercato dei videogiochi. La grafica del Super NES era notevolmente superiore a quella della macchina di casa SEGA ma molti ne criticavano la bassa velocità di trasferimento dati della CPU; difatti nonostante una frequenza di clock pari a 21 MHz, il Front Side Bus lavorava a soli 3,58 MHz, con una memoria RAM di 8 Kbyte inferiore al Mega Drive. La SEGA sfruttò questa superiorità con intelligenza e l'idea era quella di concepire un gioco che semplicemente avrebbe potuto funzionare solo con l'hardware del Mega Drive, e che di contro lo SNES non avrebbe mai potuto elaborare. Così nell'estate del 1991, SEGA, svelò il suo progetto segreto: "Sonic the hedgehog", un videogioco a piattaforme dalla grafica straordinaria, e dalla rapidità eccezionale che avrebbe ben presto guadagnato il titolo di gioco più veloce della storia dei videogame.

L'arrivo di Sonic fu un brutto colpo per la Nintendo: il gioco fu la prova che il Mega Drive non era così obsoleto come la Nintendo voleva far credere a tutti. Fu il primo videogioco che ruppe gli schemi del platform, grazie ad una grafica molto colorata, ma soprattutto alla sua velocità, impressionante per l'epoca. Il concorrente diretto, "Super Mario World", uscito in USA due mesi dopo, si dimostrò tuttavia un titolo eccellente, pur mantenendo le radici ludiche dei suoi predecessori. Nel 1992 uscì il "Sega Mega Drive 2" (in quel momento solo in Giappone e pochi mesi dopo in Occidente), dalle caratteristiche tecniche identiche alla prima versione ma con un design più accattivante, una nuova scheda audio e l'eliminazione dell'uscita per il cavo dell'antenna.

Varie versioni di gioco del celebre porcospino blu
Varie versioni di gioco del celebre porcospino blu
Per contrastare il battage pubblicitario dello SNES basato spesso sulla capacità di offrire dei giochi con effetti 3D grazie al chip Mode 7, la Sega alla fine dell'anno ideò dei nuovi spot i quali avevano come slogan il tag-line "Welcome to the Next Level", sfoderando nuovamente l'unico elemento tecnico superiore allo Snes, ovvero la formidabile celerità dei fotogrammi dei giochi SEGA garantita dal cosiddetto "Blast Processing" (in una pubblicità si ridicolizzava addirittura "Super Mario Kart", sostenendo che girasse su un sistema troppo lento). Il 24 novembre, intanto, venne pubblicato "Sonic 2" contemporaneamente in Europa e negli Stati Uniti, seguendo una tattica di marketing ancora una volta vincente, appoggiata dai più importanti centri commerciali, che proclamava già da molti mesi il "Sonic 2s Day"; nella stagione natalizia del 1992 che SEGA riuscì a primeggiare sulla rivale, sebbene negli USA ormai le vendite dello SNES stessero per raggiungere quelle del Mega Drive.

Il 1993 fu il primo anno in cui la superiorità SEGA iniziò a vacillare. Il gruppo di sviluppatori dei giochi SNES era cresciuto, sfornava programmi a ritmo elevato e titoli parecchio interessanti erano comparsi nei negozi. La Sega presentò il Sega CD (chiamato Mega CD nella versione PAL) nell'ottobre 1992 negli USA e nella primavera 1993 per il mercato europeo (ma gli appassionati avevano già iniziato a comprarlo di importazione dal Giappone un anno prima). Nonostante la campagna pubblicitaria che da due anni insisteva sul prodotto, la macchina vendette poco, in parte a causa del prezzo inizialmente molto alto (200 dollari) in parte perché i giochi disponibili furono pochi (poco più di 100 titoli, di cui non tutti convertiti in occidente) e abbastanza deludenti: al di là di qualche bel titolo (come l'ottimo Sonic-CD), la gran parte dei giochi erano trasposizioni delle versioni su cartuccia con in più la colonna sonora di qualità CD.

Molti giochi sfruttavano dei filmati in live-action (come se fossero dei film interattivi) ma erano dei video di bassa qualità e risultarono molto noiosi e sgraditi al pubblico. Questi filmati, inoltre, venivano visualizzati in dei riquadri che non riempivano tutto lo schermo, lasciando spazio all'interfaccia. Il gioco più popolare che sfruttava questa impostazione fu "Night Trap". C'erano anche dei cavi di alimentazione aggiuntivi alla console (oltre quelli del Mega Drive di base) piuttosto ingombranti. Il sistema ricevette dalla stampa critiche accanite. Con il Sega Mega CD a tenere il mercato durante l'anno la Nintendo superò le vendite del Mega Drive alla fine del 1993. Il 1994 fu l'anno in cui videro la luce i primi sistemi a 32 bit, come ad esempio il 3DO Interactive Multiplayer. Per contrastare la nuova sfida della concorrenza, nonostante Sega Japan stesse sviluppando il successore del Mega Drive (il Saturn) già da vari mesi, la Sega America lanciò in novembre il Sega Mega Drive 32X, un'espansione che avrebbe trasformato il Mega Drive in un sistema a 32 bit. L'idea era che potesse coesistere col Saturn, la cui uscita era prevista un anno dopo quella del 32X.

Invece "Sega America"iniziò la distribuzione del Sega Saturn a maggio del 1995, appena sei mesi dopo il lancio del 32X, adottando una strategia molto dubbia e discussa. Il Sega 32X in effetti doveva essere destinato a coloro che non volevano spendere 400 dollari per il Saturn. Sotto questo punto di vista il Sega 32X poteva essere una buona idea, solo che SEGA avrebbe dovuto probabilmente commercializzarlo almeno un anno prima per distanziarsi dall'uscita della console a 32 bit. I processori a 23 MHz di cui era composto si mostrarono ovviamente molto meno potenti rispetto a quelli della Playstation a 34 MHz e del Sega Saturn a 28 MHz. I giochi furono ancora una volta abbastanza deludenti: "Doom", per esempio, era inferiore alla versione PC a causa del suono gracchiante (ma graficamente superiore alla versione SNES); per non parlare del fatto che, anche in questo caso, l'espansione aveva bisogno di un alimentatore aggiuntivo, il quale, per chi aveva acquistato già il Sega Mega CD, avrebbe messo a serio disagio gli utenti (c'erano tre spine elettriche in tutto).

Con il Sega 32X ci fu il definitivo declino del Mega Drive (che già aveva iniziato a barcollare col Sega CD) poiché l'espansione, pur essendo più economica di una nuova console, era troppo cara e i giochi erano poco allettanti e sicuramente al di sotto degli standard stabiliti dal 3DO. Il Sega 32X costò alla società una grossa perdita in credibilità. Nonostante il Mega Drive godesse ancora di un'ottima ludoteca, SEGA non si riprese dal fiasco del Sega 32X e molti ritennero che anche le vendite insoddisfacenti del Saturn siano state influenzate da tale insuccesso. Sperando di far sopravvivere l'interesse nella piattaforma Mega Drive, SEGA introdusse il Nomad, una console portatile con display LCD a colori, a 179 dollari, ma l'alto prezzo ne impedì la diffusione.

Malgrado tutto, il Mega Drive rimase una delle console più vendute della quarta generazione (a dicembre 1995 erano state vendute solo negli Stati Uniti D'America circa 16 milioni di unità) con quasi 30 milioni di pezzi venduti nel mondo, e milioni di clienti, anche perché dopotutto il Super Nintendo non fu mai totalmente dominante, soprattutto per il mercato occidentale ed europeo. I giochi continuarono ad essere prodotti addirittura fino al 1998, periodo in cui erano già pesantemente affermate le console a 32 bit. Tale anno inoltre fu l'ultimo di produzione del Sega Mega Drive: infatti a partire dal 1994 al 1997 il mercato dei videogiochi si spostò gradualmente dai 16 bit ai 32 bit ed ai 64 bit; ci fu la definitiva affermazione del CD-ROM come supporto principale dei videogiochi e ciò fece la fortuna delle console di ultima generazione, come la PlayStation della Sony.

Nel 2004 tuttavia, la Sega è ritornata a produrre in serie limitata questa console, sotto il marchio "Sega Toys". Il nuovo modello, denominato "Mega Drive Play TV", è formato da un'unità plug and play (collegabile direttamente a un televisore), simile nella forma al gamepad del Mega Drive originale. Al suo interno sono ospitati sei giochi precaricati, fra cui Sonic.Nel 2007 e nel 2009 escono per PlayStation 2 e PSP "Sega Mega Drive Collection", e per PlayStation 3 e Xbox 360 "Sega Mega Drive Ultimate Collection", che includono 27 giochi la prima e 40 la seconda, tra cui: "Virtua Fighter 2" (versione Mega Drive), "Sonic the hedgehog 1e 2", "Altered Beaste "Golden Axe".

Specifiche Hardware

  • Central Processing Unit:
    • Processore: Motorola 68000 a 16 bit, operante a 7,67 MHz
    • Coprocessore: Zilog Z80 ad 8 bit , operante a 3,58 MHz (utilizzato per il controllo del generatore sonoro programmabile)
  • Video Display Processor:
    • Yamaha YM7101
    • Fino a 80 sprite simultaneamente su schermo (20 per linea di scansione)
    • Palette 9 bit 512 colori totali (1.536 colori virtuali ottenibili in modalità shadow/highlight) - 64 colori contemporaneamente sullo schermo (183 virtuali usando gli effetti e modalità shadow/highlight)
    • Risoluzioni:
      • risoluzioni standard: 256×224 / 320×224 / 256×240 (solo PAL) / 320×240 (solo PAL)
      • modalità interlacciata 1: risoluzioni identiche a quelle standard ma con segnale interlacciato;
      • modalità interlacciata 2: 256×448 / 320×448 / 256×480 (solo PAL) / 320×480 (solo PAL)
  • Memoria:
    • 136 Kbyte RAM di tipo non unificata
      • 64 Kbyte RAM principale
      • 64 Kbyte VRAM dedicata al processore video
      • 8 Kbyte dedicati al coprocessore Zilog Z80
  • Sonoro:
    • Chip audio principale: Yamaha YM2612 a 6 canali stereo
    • Generatore Sonoro Programmabile: Texas Instruments SN76489 a 4 canali

Titoli più giocati

A-Z:

Alex Kidd in the Enchanted Castle
Alien 3
Batman: the Movie
F1 Circus
FIFA: Road to World Cup 98
Justice Legue Task Force
Monopoli 
Mortal Kombat II
Rambo III
Samurai Shodown
Sonic & Knuckles
Sonic the hedgehog 2
Tetris

Curiosità

Nel mondo della musica

  • Il Sega Mega Drive è citato, insieme al Super Nintendo, nella canzone "Juicy" di Notorius B.I.G.. (Super Nintendo, Sega Genesis / When I was dead broke, man I couldn't picture this...)
  • Un riferimento al Mega Drive viene fatto, inoltre, nella canzone "Abbi cura di me"di Caparezza.